Il ragù come una volta. Solo senza carne.
Riscriviamo insieme le regole degli scaffali.
La stessa cottura lenta, gli stessi profumi.
Un ingrediente in meno: la carne. Uno in più: la consapevolezza.
Scegli i tuoi
ragù preferiti.
Come funziona
- 1Scegli almeno 6 ragù tra i gusti disponibili
- 2Arriva a 12 per sbloccare il −30% automatico al checkout
- 3Usa + e − per comporre la tua combinazione perfetta
Scegli almeno 6 ragù per procedere
La prova più onesta.
"Ho fatto la pasta al ragù per mio marito senza dirgli niente. Ha finito il piatto e ha chiesto il bis. Non lo sa ancora."
"La texture mi ha sorpreso. Mi aspettavo qualcosa di acquoso, invece è corposo, si attacca alla pasta come deve. Il gusto è pieno."
"Mangio carne, ma da quando ho scoperto il ragù ai porcini lo compro sempre. È diventato il mio sugo della domenica, senza pensarci."
"Non sono vegano, non ci diventerò mai. Ma questo sa davvero di ragù. Non di 'alternativa al ragù'. Differenza enorme."
"Ho confrontato con un ragù in barattolo classico. Ragood era più saporito. Non scherzo. L'acidità era perfetta, il profumo diverso."
"I bambini lo mangiano senza fare storie. Per me è già una rivoluzione. Mio figlio di 8 anni ha già il suo gusto preferito: la Bolognese."
La rivoluzione si combatte sullo stesso scaffale.
Finché le alternative restano di nicchia, cambiano poco. Noi vogliamo portare RAGOOD sullo scaffale normale, accanto ai ragù classici. Non in un angolo nascosto. Fianco a fianco, stesso prezzo, stessa dignità.
Per arrivarci, abbiamo bisogno di numeri reali: quante persone lo comprano, come lo valutano, se lo riacquistano. Il tuo ordine è dati. I tuoi dati sono il nostro argomento con i buyer della GDO.
Quando le alternative vengono posizionate vicino ai prodotti convenzionali, le loro vendite aumentano fino al +31%. Il posto sullo scaffale cambia tutto. Aiutaci a guadagnarcelo.
Sai esattamente cosa mangi.
La base di ogni gusto. Selezionata per dolcezza e acidità bilanciata — come si usa in Campania.
51% del prodottoProteine concentrate di soia con oli vegetali e fibre naturali (pisello, bambù, agrumi). Dà al ragù la consistenza corposa che ti aspetti — non acquosa, non polposa.
18% del prodottoSedano, carota, cipolla, aglio. La trinità del ragù. Nessuna scorciatoia.
Usato nel soffritto, non come condimento finale. È parte del processo, non un'aggiunta estetica.
Niente che non avresti in cucina.
Ogni ingrediente che usiamo lo potresti comprare al mercato. Nessuna sigla strana, nessun conservante artificiale, nessun esaltatore di sapidità. Il ragù viene buono perché è fatto bene — non perché è corretto chimicamente.
185 grammi per vasetto. Due porzioni abbondanti. Pronto in 3 minuti.
Le cose che ti stai chiedendo.
Stesso piatto. Regole nuove.
12 barattoli. 6 gusti. −30% sul totale.
Il tuo ordine è la prova che il cambiamento è possibile.
E dopo — 60 secondi di feedback per aiutarci ad arrivare in GDO.
Provalo e vota: il tuo feedback decide i prossimi step.
Stessa ricetta di sempre.
Pasta al ragù
Come si fa
- Scalda in padella 3–4 minuti a fuoco medio
- Scola la pasta al dente e falla saltare nel sugo
- Un mestolo di acqua di cottura per più cremosità
Lasagne
Come si fa
- Usalo direttamente come faresti col ragù classico
- Alterna sfoglia, ragù e besciamella
- Inforna a 180° per 35 minuti
Ragù lungo
Come si fa
- Metti in padella con un filo d'acqua
- Fallo pippiare a fuoco basso 15–20 minuti
- Più denso, più profumato, più napoletano
Bruschette
Come si fa
- Scalda il ragù e tostalo un minuto in padella
- Versalo su pane tostato con un filo di olio EVO
- Ottimo anche freddo su crostini da aperitivo
Fatto come si faceva una volta.
Solo ingredienti riconoscibili: pomodoro, verdure, legumi, erbe. Nessun additivo nascosto, nessun ingrediente che non sapresti pronunciare.
La base è quella di sempre: cipolla, sedano, carota. Il sapore parte da lì, come in ogni cucina campana che si rispetti.
Non si accelera. Il ragù si fa a fuoco basso, longamente, finché la texture è quella giusta: corposa, densa, che si attacca alla pasta.
Produciamo in piccoli lotti perché vogliamo controllare ogni barattolo. È anche il motivo per cui le scorte finiscono: non ammazziamo la qualità per fare quantità.